Passo Uno: come nasce un video in stop motion

Passo Uno: come nasce un video in stop motion

Passo Uno: come nasce un video in stop motion 1988 798 Sullaluna

Tutti noi, consapevoli o no, abbiamo visto almeno una volta un video in stop-motion. Questo nome si riferisce ad una tecnica di animazione che consiste nel montaggio di una serie di scatti fotografici che insieme vanno a creare un video. Lo stop motion animation si realizza fotografando oggetti inanimati, spostandoli in progressione di pochi millimetri in modo che in fase di montaggio tali fotogrammi vengano uniti per creare l’illusione del movimento. Prima del montaggio una stop-motion è semplicemente una serie di scatti fotografici. Somiglia molto alla tecnica di montaggio dei cartoni animati “frame by frame” ma anziché montare insieme disegni ed illustrazioni si tratta di fotografie di oggetti reali. Grazie a tale tecnica è possibile creare effetti surreali, animando oggetti e pupazzi o creando effetti di sparizione o sostituzione di corpi.

Stop Motion a Passo uno: 24 fotogrammi al secondo

Per passo uno (anche detto riresa a passo uno o animazione a passo uno) s’intende un video in stop motion che procede con la tempistica cinematografica standard, cioè sviluppandosi con 24 fotogrammi al secondo. Il tempo di permanenza di ogni fotogramma può anche aumentare, facendo così diminuire il numero di scatti necessari per ogni secondo di video: in questi casi la stop motion si definirà a passo 2 o a passo 3, a seconda del tempo di permanenza di ogni fotogramma. In queste varianti il risultato finale risulta un movimento meno fluido ma non per questo di minore impatto.
Esistono varie sottocategorie di stop motion in base alle tecniche ed i materiali che vengono utilizzati.
Puoi scoprirne alcuni nella nostra pagina dedicata ai servizi, ma elencarle tutte è davvero complicato. Questo perché potenzialmente la stop motion si può realizzare con qualsiasi oggetto, ci si può quindi sbizzarrire e creare gli effetti più disparati!

Passo uno: dal cinema ai piccoli schermi

Questa tecnica è nata insieme al cinema stesso, inizialmente utilizzata per gli effetti speciali nei film. Ormai da tempo è stata completamente sostituita dall’animazione computerizzata, ma è rimasta molto utilizzata per la realizzazione di cartoni animati. Oggi continua ad affascinare grazie alle possibilità che offre diffondendosi sempre di più nel campo della pubblicità per realizzare video promozionali, spot, video ricette, vlog ed effetti speciali.
Nonostante il grande fascino che ripercuote non è sempre la prima scelta anche per via della laboriosità che vi sta dietro, dato che per rendere fluido il movimento sono necessarie svariate pose.

Stop motion how to: cosa serve per realizzare un video in stop motion?

Il primo fattore necessario è sicuramente il tempo: per realizzare un solo minuto di un video a passo uno servono ben 1440 scatti! In ognuno degli scatti il soggetto ripreso dovrà essere mosso di 3/4mm in progressione, sarà poi la proiezione in sequenza di questi fotogrammi a dare l’illusione del movimento.
Serve quindi una fotocamera per scattare, e il punto di vista deve essere fisso perché l’illusione del movimento funzioni. A cambiare deve essere solo il soggetto inquadrato, la camera deve essere fissa e lo sfondo immodificato, così come la condizione di luce per ogni scatto.
Il fattore più importante per realizzare un video stop motion a passo uno è sicuramente la pazienza! Nonostante oggi esistano svariati stop motion software che facilitano molto il lavoro di montaggio, bisogna comunque armarsi di buona volontà per gli scatti e dedicargli il tempo necessario per ottenere il risultato sperato, ma sicuramente ne vale la pena.

Se l’idea di realizzare uno spot in stop motion ti ha incuriosito scopri di più su questa tecnica di animazione e contattaci per entrare nella nostra orbita!

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