La ricetta perfetta per un video virale

La ricetta perfetta per un video virale

La ricetta perfetta per un video virale 1920 771 Sullaluna

Con “virale” s’intende un contenuto che di diffonde sul web in maniera spontanea e quasi contagiosa. Si può quindi definire tale solamente un video il cui elevato numero di visualizzazioni è dovuto ad una condivisione capillare da parte degli utenti.

Ciò significa che una formula magica affinché un contenuto diventi virale purtroppo, o per fortuna, non esiste dato che la risposta del pubblico è sempre un’incognita. A diventare virale può essere qualsiasi tipo di video dal più professionale ad un semplice scherzo girato con lo smartphone, ma questo non vuol dire che la qualità non sia importante, anzi! A diventare contagiosi sono per lo più video di buona qualità ed esteticamente molto curati, ma questo è uno solo dei fattori che può contribuire alla sua condivisione.

Creare Video Virali: come fare?

Quasi sicuramente non sai che il primo video che possiamo definire come “virale” si diffuse nel 1995 tramite posta elettronica. Si trattava di un corto animato dal titolo “The Spirit of Christmas” che divenne talmente famoso da arrivare agli studi della Fox facendo ottenere ai suoi produttori un contratto, fu l’inizio della fortunata serie tv animata South Park.

Un video che si diffonde virilmente sul web senza l’ausilio di sponsorizzazioni a pagamento può rivelarsi un ottimo mezzo di promozione a costo minimo, se non quello per la produzione del video stesso ovviamente, ma il ritorno in termini di promozione può essere enorme a fronte di un investimento minimo.
Ma come fare allora a creare un video affinché diventi virale?

Come detto non esiste la ricetta giusta per ideare un video che diventerà certamente virale, ma esistono delle caratteristiche comuni più o meno a tutti i video che lo sono diventati.

Gli ingredienti base per un video virale

Innanzitutto, bisogna curare l’anteprima, il titolo e la thumbnail sono il primo impatto che un utente ha col contenuto e sono ciò che deve cogliere la sua attenzione spingendolo a guardare il video.

Una volta catturata la sua attenzione bisogna mantenerla, è quindi necessario che il video lo interessi o lo intrattenga fin dai primi secondi. A diventare virali sono solitamente video divertenti che riescono a strappare un sorriso, oppure video emozionali che fanno empatizzare l’utente o che soddisfano un suo bisogno con informazioni utili ed interessanti. Per avere una possibilità che il tuo video diventi virale devi pensare al tuo pubblico a cosa gli piace e cosa può interessargli chiedendoti cosa può spingerlo a ricondividere il contenuto.

Per far sì che l’attenzione rimanga alta durante tutta la durata del video è essenziale che questo sia breve e attrattivo, che non annoi o si dilunghi troppo, altrimenti il rischio è che la visione venga abbandonata a metà. È inoltre fondamentale che alla base vi sia uno storytelling: un video privo di contenuto annoierà l’audience che lo reputerà inutile o di poco conto, se invece un utente ritiene che gli sia stato utile o l’abbia divertito c’è una buona probabilità che lo condivida con la sua rete per diffonderlo. È importante però che l’utente non percepisca la pubblicità come obiettivo primario del video, questo lo infastidirebbe e piuttosto che spingerlo alla condivisione potrebbe portarlo a boicottarne la visione.

Infine, ovviamente è fondamentale scegliere le piattaforme giuste su cui condividerlo e conoscerne le dinamiche intrinseche e le tendenze del momento. Ma la verità è che l’unico modo per sapere se un video diventerà virale è caricarlo online ed aspettare.

Video virali: ne vale davvero la pena?

Come abbiamo detto la virality non è una scienza esatta e non si può avere la certezza che il video migliore possibile, con uno scopo ben preciso ed effetti speciali incredibili raggiunga l’obiettivo prefissato. Partire con la convinzione di girare un singolo video virale è quindi un grande errore, proprio per la sua incertezza e l’impossibilità a priori di conoscerne il risultato.

Piuttosto che cercare di realizzare un singolo video sperando che questo venga diffuso in rete a macchia d’olio il nostro consiglio è quello di puntare su una strategia di video marketing ben strutturata e pianificata che possa differenziare i formati ed i tagli dei contenuti in modo da coprire un intero anno di content marketing e di avere un video adatto per ogni bisogno comunicativo. D’altronde una semplice visualizzazione rimane fine a sé stessa se l’utente non si trasforma in un cliente. Una strategia ben strutturata farà arrivare i tuoi video alla tua audience attuale e potenziale, rendendo lo sforzo creativo molto più utile e proficuo.

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